Sì. Il consumo idrico associato alle nostre attività costituisce il 2% del nostro footprint totale. Questo valore può essere ulteriormente suddiviso tra consumo diretto (principalmente per l’uso in edifici, raffreddamento, paesaggistica e produzione di acqua ad alta purezza per la produzione) e consumo indiretto (associato alla produzione dell’energia elettrica che utilizziamo nelle nostre strutture). 

Lavoriamo per ridurre i consumi e utilizziamo lo strumento Aqueduct Water Risk Atlas del World Resource Institute per valutare il rischio delle sedi e dare priorità alle località sotto stress idrico.

Nel 2018 abbiamo consumato 3.406.000 metri cubi di acqua nel complesso, con un aumento inferiore al 5% rispetto al 2017 dovuto principalmente alla crescita dell’azienda. 

Il consumo di acqua potabile è diminuito del 6% rispetto al 2015, l’anno di riferimento per il nostro obiettivo, grazie a progetti per l’efficienza (che riducono il consumo degli impianti idraulici interni, il consumo dell’acqua di processo e l’utilizzo dell’acqua per l’irrigazione) completati in diverse sedi, tra cui Palo Alto, California; Boise, Idaho; Rio Rancho, New Mexico; Corvallis, Oregon; Singapore; e Barcellona, Spagna. L’intensità del consumo idrico per milione di dollari di fatturato netto è diminuita del 6% tra il 2017 e il 2018. 

HP ha riciclato o riutilizzato 415.000 metri cubi di acqua a livello globale nel corso del 2018. Per ridurre e riciclare l’acqua utilizzata presso le nostre strutture, adottiamo pratiche di Smart Building, paesaggistica sostenibile, aggiornamenti delle infrastrutture e riutilizzo delle acque grigie.

Per saperne di più sulle iniziative di HP per il trattamento delle acque, consultare la sezione “Attività” del Rapporto sull’impatto sostenibile di HP, disponibile all’indirizzo www.hp.com/go/report.